♥ Haec Ornamenta Mea ♥

- E tutto va, come deve andare. O per lo meno così dicono… -
maggio 18th, 2012 by MelodiaNotturna

Esordienti, Espedienti, EFP ovvero come tentare di dimenticare di non esser stata al Salone del Libro

Non pensate che abbia abbandonato il lutto stretto per la mia mancata visita a Torino! Tutt’altro! Però la vita va avanti e bisogna pur distrarsi in qualche modo, così decido di imbarcarmi nella solita impresa strampalata e perfettamente inutile. Questa volta si tratta di scoprire quante persone che pubblicavano sul sito EFP hanno poi pubblicato un libro.

Come cosa sembra piuttosto banale, in effetti lo è PERO’ come nella migliore delle tradizioni, ecco che scoperchio il vespaio.

Ma partiamo dal principio: LISTA DELLE RAGAZZE AUTRICI EFP CON ALL’ATTIVO ALMENO UN LIBRO.
(Preciso che tutto quello che ho trovato è liberamente reperibile su internet)

Savannah / Virginia De Winter (Fazi Editore) [Fantasy]

Lemming / Laura Schirru (Montag – Ebook Vanilla ) [Fantasy]

Akane /Astrid Basso (SBC Edizioni) [Romantico]

Rosencranz /Lara Manni (Feltrinelli – Fazi Editore) [Urban Fantasy]

Valpur /Ester Manzini (Asengard) [Fantasy]

CaskaLangley /Eleonora Caruso (Indiana Edizioni) [in uscita a settembre]

Si può notare come il genere fantasy vada per la maggiore. Perché?

Altra cosa che salta all’occhio: Lara Manni e Virginia De Winter hanno pubblicato con case editrici famose.
Entrambe le ragazze hanno in comune più cose, oltre all’editore Fazi e a provenire da EF:

  • scrivono fantasy
  • non usano il loro vero nome
  • sono persone molto riservate
  • non vanno alle presentazioni dei loro libri
  • sono state contattate dall’editore che ha letto le loro storie su EFP
  • non hanno proposto a nessuna casa editrice il loro manoscritto di loro spontanea iniziativa

Altre cose, invece, ne decretano una profonda differenza:

  • A Lara è stato chiesto di modificare una sua fanfiction a Virginia un romanzo originale
  • Virginia esiste, Lara no. Di virginia esistono un paio di immagini, di Lara nessuna

La grande differenza, però, non sta in questo, ma nella polemica che ho scoperto cercando notizie su Lara: pare infatti che sia un fake.

Ora, che sia una persona vera o meno è così importante??

Dopo averci pensato su un po’ posso dire che, sì, è importante, e vi spiego perché.

Non è tanto la disillusione dei piccoli aspiranti scrittori  che sognano di sfondare (infatti Virginia è stata contatta da Fazi tramite efp), ma la delusione (mia di sicuro) dell’ennesimo “inganno editoriale” delle case editrici.
In parole povere sarebbe l’ennesima delusione che mi infligge Feltrinelli, dopo la questione del sito “Il mio Libro” (che mi sono accorta di non aver mai scritto, provvederò a breve).
IL MIO SOGNO ERA PUBBLICARE ALLA FELTRINELLI, ADESSO NO.

Ma, direte voi, dove sta la delusione?
Nel fatto che si cerchi maggiormente il “caso editoriale” perdendo di vista la cosa importante, ovvero il romanzo.

Se le cose stanno come non vorrei che stessero, si è costruito un personaggio estrapolandolo dal “popolino” degli aspiranti autori che, con un romanzo la cui tematica è molto cara agli esordienti (vedi lista) avrebbe dovuto “ciucciare” gli spiccioli degli stessi. Infatti molti hanno comprato il romanzo della Manni semplicemente perché era una di EFP.
E gli utenti registrati del sito (al momento in cui scrivo) sono 144348, per dire. Senza dimenticare il passaparola, eccetera.

Però credo che i loro piani non siano andati come desideravano perché la Manni è stata abbandonata da Feltrinelli, pare con la scusa che non pubblicano fantasy e saghe.
Una scusa più stupida non la potevano trovare.

Successivamente Fazi  ha fatto la stessa cosa, ma realmente: ha preso Savannah, un’autrice con uno stuolo immenso di ammiratrici e le ha chiesto se voleva pubblicare. Savannah aveva giusto un romanzo quasi finito nel cassetto e il resto è storia.
Anche Fazi ha agito unicamente a suo vantaggio economico cercando qualcosa di nuovo e verosimilmente sicuro, ma almeno non ha creato un siparietto montato.

Ricapitolando: anche se ho seri dubbi, spero vivamente che Lara Manni NON sia una montatura della Feltrinelli e soci. Può anche essere un fake di un fake, l’importante, per me, è che non sia montato dalla casa editrice.

 

maggio 1st, 2012 by MelodiaNotturna

Paturnie Letterarie? Non abbaterti! Pensa a me!

aprile 30th, 2012 by MelodiaNotturna

Ho mal di stomaco, sappiatelo. Ovvero ennesimi problemi inutili

E niente, continuo a digitare o anzché i, aspetto che si scaldi il forno per la cena (se vi interessa preparo il salmone con le patate) e bevo caffè per dimenticare.

Dimenticare che il mio libro andrà a Torino (Torino, capite?), che secondo me ho capito male e non glielo portano, che non sarà pronto in tempo o che sarà pronto, ma infarcito di errori e il mio esordio si trasformerà in uno sputtanamento.

Oggi nessuna notizia dalla editor, avrà ricevuto il manoscritto o sarà ancora in vacanza?

Ma vi rendete conto che se fossi una, come dire… fortunata potrei trovare un “pirletto ubriaco” che me lo traduce esportandolo all’estero? Siamo a livello di fantascienza, ma vi assicuro che se vendo una copia in una libreria, senza che mi conosca nessuno sono stracontenta.

aprile 28th, 2012 by MelodiaNotturna

Torino, torino, torino ovvero uffa.

In questi ultimi giorni sono stata tutta presa dalla bozza del libro, se ci riusciamo va alla Fiera del Libro di Torino.

Che dire?
Sono contenta? Forse. Da una parte sto saltellando dalla gioia, dall’altra invece sono terrorizzata, prima di tutto perché sono ipercritica nei miei confronti e più rileggo ciò che ho scritto, più mi vien voglia di accendere il caminetto con tutti i fogli anche se ormai ci sono venticinque gradi.
Per fortuna, ho sempre con me il santino di Moccia che mi ricorda che se ha pubblica (ma soprattutto venduto) lui, c’è speranza anche per me. Grazie Fede!!!!

Seconda questione: il libro va, io no.
Perché, direte voi?

SOLDI

Potrei terminare qui il post, ma continuo, per ringraziare Trenitalia per NON avermi dato la possibilità di farmi sputtanare pubblicamente alla Fiera del Libro di Torino.
Sappiate che il biglietto da qui a Bologna mi costa 4,40.
Sappiate che da Bologna a Torino tra Fracciarossa, bianca e beige i prezzi vanno dai 58 agli 84.
Sappiate che questi prezzi si riferiscono alla sola andata.
Sappiate pure che attualmente il mio stipendio mensile si aggira sui 120€ circa.

Sappiatelo.

Se andate a Torino, salutate illibro da parte mia.

aprile 17th, 2012 by MelodiaNotturna

Giovannona Coscialunga disonorata con onore, ovvero elementi di sociologia politica italica contemporanea.

Come ben(?) saprete, sono dottoressa in scienze politiche.
Il mio titolo accademico ha lo stesso valore della coda del pavone, puramente decorativo.
Stasera, però, voglio mettere a frutto le mie fatiche (il marito è a un addio al celibato) con questo post.

Tutti conoscono il film “Giovannona Coscialunga disonorata con onore”, ma chi l’ha visto davvero?
In pochi, credo.
E chi ci ha riflettuto sopra in termini sociopolitici?
Solo io, credo (due).

Prendiamo il film.
Togliamo le tette della Fenech e il naso di Pippo Franco.
Ecco il risultato:

Un imprenditore sull’orlo del fallimento, rischia guai causa danni ambientali. Per questo incarica il suo galoppino di corrompere un politico con la merce che “pare” non bastare mai: la gnocca.
Dopo varie peripezie, l’imprenditore nonostante tutto se la cava, il protettore fa carriera e la gnocca si innamora del galoppino, il quale, dopo esser stato licenziato, decide di sfruttare il talento della sua compagna “reinventandosi” un lavoro.

Se Pippo Franco fosse stato assunto con un bel contrattino a progetto, le righe qua sopra sarebbero potute benissimo essere state tratte da un articolo di cronaca del giornale odierno.

E qui c’è da pensare parecchio.
Negli anni ’70, quando uscì il film, non ero ancora nata, dunque non posso sapere come effettivamente era la condizione politica dell’epoca.
Posso solo presupporre che la politica fosse una parodia di ciò che era.
Sono passati più di trent’anni e cosa è cambiato?
A posto del personaggio della Fenech, una giovane arrampicatrice sociale disposta a prostituirsi per qualcosa che chissà se otterrà. Senza dimenticare la plastica nelle tette, ovvio.

Siamo forse la parodia di ciò che eravamo?
No, non credo. Forse allora era il film ad essere profetico?
Fatto sta che in tutto questo tempo non hanno imparato nulla, il film di Giovannona lo spiega chiaramente: chi voleva fregare rimane fregato e non è un po’ di donna avvenente che risolve i problemi. Anzi.

 

Piccola parentesi sul “vietato ai minori di 18″: visto oggi è un film per educande, certe pubblicità sono mooolto più spinte ed esplicite.

 

aprile 11th, 2012 by MelodiaNotturna

Attesa al Polo ovvero elogio al treno

Quando il freddo ti entra nelle ossa è inutile coprirsi di maglioni.
Forse solo entrando dentro (letteralmente) ad un caminetto acceso si può trovare ristoro.
I brividi ti percorrono la schiena, i muscoli sono contratti come se volessero formare una palla con il tuo corpo.
In seguito, arriva il male alla testa a braccetto con un fastidio agli occhi e l’irrigidimento del collo. Le dita sono doloranti e ti fai piccola piccola ma nulla pare servire per trovare un po’ di sollievo.

Il fuoco, gran bella scoperta. Vorresti accenderne uno, vorresti sentire la tua pelle tirare per il troppo calore.

Termosifoni spenti, spifferi ovunque, ti chiedi dove sei finita, se è possibile che nel 2011 si debba ancora patire così tanto per il freddo.
Ti basterebbe una coperta, lo sai, per contenere il freddo, il cappotto dentro cui ti rannicchi è praticamente inutile.

Attendi, attendi invano il treno che verrà, se verrà quando verrà.
E maledici mentalmente la tua auto che sarà anche un catorcio ma almeno il riscaldamento funziona e non devi aspettarla e aspettarla rischiando il congelamento.

Intanto il prezzo del biglietto è aumentato, un treno soppresso, la biglietteria chiusa e la emettitrice automatica non dà resto e si mangia le monete.

Pensi all’ecologia e quasi quasi rinneghi la tua simpatia verso le cause ambientali, poi ti viene in mente il prezzo della benzina e di colpo ritorni ambientalista.

Finalmente, ecco arrivare il treno.

aprile 5th, 2012 by MelodiaNotturna

Di serie A, di serie B ovvero come ritrovarsi esclusi, sempre e comunque.

Secondo voi, la casa della Donna delle Pulizie è tirata a lucido come uno specchio?
Per me no, perché dopo aver pulito tutto il giorno, non credo abbia voglia di pulire ancora, una volta arrivata a casa.
Se si giudicasse questa Donna delle Pulizie in base a come conduce la sua, di abitazione, probabilmente la si bollerebbe come una totale incompetente.

La pulizia, a certi livelli, diventa un fatto soggettivo, quanto deve brillare qualcosa per essere brillante? E se la Donna delle Pulizie, finito di pulire, aprendo la porta fa entrare dello sporco?

Sappiate che esistono persone per le quali sbagliare è una delle poche certezze che hanno (l’altra è la morte).
Sembra assurdo, ma vi assicuro che per alcuni non si tratta di scegliere tra “gusto o sbagliato” oppure il male minore: ogni passo sarà la peggior soluzione in ogni caso.

Terribile? Forse in un primo momento, poi si è quasi rassicurati da questo perché infondo, qualsiasi esse siano le certezze danno sicurezza.
È inutile restar a limarsi la testa, nonostante tutto si sbaglierà. Si potrà serenamente scegliere una delle infinite strade sbagliate senza rimorsi, dal momento che la strada giusta non è prevista, sapendo che alla fine tutti (serie A o serie B) faremo la stessa fine.

Serie A o serie B…
Le persone di serie B (quelle per intenderci che comunque sia sbagliano) non hanno amici nè sostenitori.
Se hanno idee alternative, verranno snobbati: qualunquisti, populisti, retoricisti, estremisti.
Se abbracciano una scuola di pensiero allora ovviamente sono conformisti senza pensiero critico.

marzo 31st, 2012 by MelodiaNotturna

Quanto costa pubblicare un libro, ovvero: vale la pena pagare un editore?

Tutti hanno un libro nel cassetto, molti pubblicano e troppi si fanno fregare.

Forse non tutti sanno che senza codice isbn, il tuo libro non esiste.
Quanto costa codice? 2,50.
DUE EURO E CINQUANTA. A TITOLO E FORMATO.
Sì, avete letto bene.
Se un “editore” ti chiede 100 euri per un isbn TI STA FREGANDO: con meno di quella cifra puoi iscriverti direttamente al registro isbn come editore e averne un pacco da dieci.
ANCHE SE SEI UNA PERSONA FISICA.
Io l’ho fatto. Se ci sono riuscita io, chiunque può. Contestualmente si può acqistare, sempre dallo stesso sito, il codice ean ovvero quello a barre.

Un volumetto di 100 pagine in piccola e infima edizione in 200 copie, stampato online costa dai 700 ai 1200 €. Se chiedete alla tipografia più vicina per me spendete meno.
Se un editore vi chiede di più, chiedetevi il perché.

Un manoscritto, prima della pubblicazione, farebbe bene a passare un po’ di tempo con un editor o almeno con un correttore di bozze: il parere di un estraneo imparziale è utile fondamentale, se non altro per ridimensionare il proprio ego.
In giro per il web si possono trovare editor, valutatori e correttori di bozze che lavorano per tutte le tasche al pari dei professionisti, alcuni addirittura gratis (cercate beta readers e capirete).
Vedete di tenerlo a mente, quando l’editore vi chiederà mille euri per sistemarvi le inclinazioni degli accenti.

Copie.
Di quante ne avete bisogno?
Siamo sinceri: se siete dei priuscite a venderne 200 è un buonissimo risultato. Meglio ristampare che riempirsi la casa di libri invenduti.
C’è sempre il simpaticone che vi pubblica obbligandovi a comprare un certo numero di copie.
Senza tanti giri di parole: non crede in voi ed ha paura di prendere una fregatura pubblicandovi.
Non mi sento di condannare una piccola casa editrice che lo fa per sopravvivere, ma fin troppi ci marciano sopra. Occhio al numero di titolo fatti uscire all’anno, potreste capire molte cose.

Distribuzione e servizi accessori.
Non fidatevi di chi vi dice il vostro libro sarà ordinabile in tutte le librerie fisiche e online del pianeta. Ciò sarà anche vero ma riflettiamo: chi va in una libreria a ordinare il vostro libro? Ai conoscenti si vende direttamente, agli estranei con le presentazioni.
Su internet dal vostro sito, io per prima su ibs o amazon non compro libri di esordienti, ma magari se lo conosco ad esempio su twitter forse gli chiederei di spedirmelo.

Per quanto riguarda gli eventi, una casa editrice che non ve li organizza non è interessata a vendere il libro. Forse perché ci ha già guadagnato vendendo all’autore?

SE

1Dovete comprare un numero di copie superiore ad un terzo del totale
2Dovete pagarvi l’editor
3Dovete provvedere voi alla copertina
4Dovete pagare per isbn
5Dovete pensare voi alla promozione
6Dovete pagare la SIAE
7Varie ed eventuali a cui non voglio pensare

Riflettete se ne vale DAVVERO la pena di affidarsi ad un editore.
Autopubblicatevi: spesa minore, stessa fatica, tutto il frutto delle vostre fatiche rimane a voi.

marzo 29th, 2012 by MelodiaNotturna

Il signor Flanella, ovvero traumi infantili

Ho sempre avuto un ottimo rapporto con i libri, fin da bambina.
Ho sempre letto tantissimo, quasiasi cosa.
Raramente rimanevo delusa dei contenuti, ma quella volta posso addirittura dire di esser rimasta traumatizzata.

Avrò avuto una decina di anni, non di più, quando trovai dei vecchi romanzi di mia mamma.
Uno provocò il danno.
Era un rosa, ma non di quelli che pensate voi.
Non ricordo di preciso la trama, ma a grandi linee era questa:

Una ragazza si innamora della simpatica canaglia del gruppo mentre era corteggiata da un suo collega di lavoro, goffo e mammone, che lei ha soprannominato “Signor Flanella” per via delle maglie che la mamma di lui gli costringe ad indossare.
Passa i pomeriggi dividendosi tra il lavoro, i sospiri pensando al suo bello e le risate di scherno con le amiche verso il Flanellone.

E fin qui tutto bene, nulla di male.
Ma passiamo al finale:

Inaspettatamente la protagonista decide che per lei è meglio sposarsi con il Signor Flanella e sua madre, sapendolo, muore sollevata SORRIDENDO sul divano di casa.

 

Solo al ricordo, mi ritraumatizzo.

Non so decidermi cosa fosse peggio, per il matrimonio con il flanellone o l’idea di sua madre che moriva contenta così, senza motivo, sapendo che la figlia era sistemata.

Scusatemi, ma davvero non riesco a proseguire.

 

marzo 21st, 2012 by MelodiaNotturna

Strumenti per aspiranti autori ovvero il critico e la penna

Partendo dal presupposto che di cani è pieno il canile e sopprimer, come si sà, è proibito dalla legge (e questo mi salva la vita, ma verrà spiegato in seguito), parecchie persone tengono nel PC un romanzo o comunque qualcosa di scritto.

Cambiamo scena.

C’erano una volta e ci sono ancora (per fortuna), persone che studiano.
Dal momento che il sapere è vasto mentre la mente umana è delimitata dalle ossa del cranio, contiene un numero limitato di neuroni che va via via assottigliandosi, non si può sapere tutto, per questo ogni studioso “rosicchia” una parte del sapere, quella che trova più gustosa.
C’è chi rosicchia la parte che tratta dei romanzi (mi piacerebbe tanto assaggiarne un po’, magari chissà in futuro…) e finisce per imparare un sacco di cose interessanti e utilissime.

Acculturantosi ben bene (ovviamente continuando a tenersi aggiornato circa i nuovi studi di settori) secondo voi, cosa fa?
Io avrei detto: “Scrive il romanzo del terzo millenio e passa alla storia!”

Invece no.

Invece decide di dedicarsi agli autori, soprattutto esordienti, per valutare, correggere e insegnare trucchi per pochi euro.

 

Ma chi glielo fa fare?!?
Con tutti i pazzoidi psedudo scribacchini che infestano il pianeta?!?
Dopo che hai studiato per anni i capolavori dell’umanità ti riduci ad autocostringerti a leggere… mah!

 

Forse stando a contatto con i grandi si finisce per sentirsi davvero piccoli e passa la voglia di scrivere.

O forse è come per la pittura, non è necessario saper dipingere per poter giudicare un’opera… no, qui è diverso, stiamo partlando di persone che hanno tutti gli strumenti per creare qualcosa che valga la pena essere letto…

Chissà, magari a loro manca proprio la cosa che sui libri non si può imparare…

No, voglio sperare che il motivo sia un altro: che si stiano sacrificando per noi, per troncare sul nascere ennesimi orrori rabbrividevoli e fare in modo che abbia visibilità davvero chi se lo merita.
(Come avrete ben capito non sottoporrò al loro giudizio i miei vaneggiamenti)

 

*FINE*

Stop SOPA