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*Il Supermarket degli Uomini*

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Giovannona Coscialunga disonorata con onore, ovvero elementi di sociologia politica italica contemporanea.

Come ben(?) saprete, sono dottoressa in scienze politiche.
Il mio titolo accademico ha lo stesso valore della coda del pavone, puramente decorativo.
Stasera, però, voglio mettere a frutto le mie fatiche (il marito è a un addio al celibato) con questo post.

Tutti conoscono il film “Giovannona Coscialunga disonorata con onore”, ma chi l’ha visto davvero?
In pochi, credo.
E chi ci ha riflettuto sopra in termini sociopolitici?
Solo io, credo (due).

Prendiamo il film.
Togliamo le tette della Fenech e il naso di Pippo Franco.
Ecco il risultato:

Un imprenditore sull’orlo del fallimento, rischia guai causa danni ambientali. Per questo incarica il suo galoppino di corrompere un politico con la merce che “pare” non bastare mai: la gnocca.
Dopo varie peripezie, l’imprenditore nonostante tutto se la cava, il protettore fa carriera e la gnocca si innamora del galoppino, il quale, dopo esser stato licenziato, decide di sfruttare il talento della sua compagna “reinventandosi” un lavoro.

Se Pippo Franco fosse stato assunto con un bel contrattino a progetto, le righe qua sopra sarebbero potute benissimo essere state tratte da un articolo di cronaca del giornale odierno.

E qui c’è da pensare parecchio.
Negli anni ’70, quando uscì il film, non ero ancora nata, dunque non posso sapere come effettivamente era la condizione politica dell’epoca.
Posso solo presupporre che la politica fosse una parodia di ciò che era.
Sono passati più di trent’anni e cosa è cambiato?
A posto del personaggio della Fenech, una giovane arrampicatrice sociale disposta a prostituirsi per qualcosa che chissà se otterrà. Senza dimenticare la plastica nelle tette, ovvio.

Siamo forse la parodia di ciò che eravamo?
No, non credo. Forse allora era il film ad essere profetico?
Fatto sta che in tutto questo tempo non hanno imparato nulla, il film di Giovannona lo spiega chiaramente: chi voleva fregare rimane fregato e non è un po’ di donna avvenente che risolve i problemi. Anzi.

 

Piccola parentesi sul “vietato ai minori di 18″: visto oggi è un film per educande, certe pubblicità sono mooolto più spinte ed esplicite.

 

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