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Suicidio eutanasico (virtuale)

Sapete? È molto più facile cancellarsi dalla faccia della terra che cancellarsi da Facebook.

Vi spiego: all’inizio mi ero iscritta a facebook per risparmiare sui messaggini del cellulare, alcune care amiche erano iscritte e mi invitarono a farlo a mia volta. I primi tempi furono anche simpatici, poi iniziarono a chiedermi l’amicizia persone che non vedevo da una vita e che per strada non mi salutavano nemmeno, mica per cattiveria (o almeno non tutte) ma proprio perché non ci si conosceva più.
Dato che per carattere non odio nessuno (odiare mi fa venire la gastrite, non ne vale la pena) ho dato a tutti la mia amicizia, sperando in un riallacciamento amichevole dei rapporti. Il bip!
In pratica la mia bacheca si sommergeva di spazzatura di giochini e link inutili condivisi vari, a nessuno importava dei miei stati e dei miei commenti. Nel frattempo una delle mie amiche che mi avevano convinto ad iscrivermi si collegava una volta ogni secolo e l’altra si era cancellata; successivamente si cancellò anche un’altra (per non far nomi: Polly), la quale era una delle due che mi considerava (o forse l’unica, non ricordo.)
A questo punto a che pro restare?

Non ebbi il coraggio di cancellare il mio profilo, lo abbandonai semplicemente avvisando. Su una sessantina (o più) di amici, si rammaricarono in due.

Successivamente ripresi in mano il mio profilo, pensai che questo disinteresse nei miei confronti fosse per la poca cura con cui trattavo il mio account e comunque chissenefrega degli altri, tanto a me di Facebook ormai piacevano solo i giochini, in particolare PetSociety.

Ma gli aggiornamenti degli altri mi pesavano. Vedevo continuamente foto di eventi e uscite, come se la vita degli altri fosse mettersi in posa per essere taggati e mi sembrava di non divertirmi mai anche se non era vero, anche io uscivo ed esco, solo che non sono sempre lì a scattare foto su foto da caricare in internet. Nonostante razionalmente pensassi tutto ciò, sentilmentalmente mi sentivo un’emarginata: è questo lo scopo dei social network? Far star male le persone? In più, digitando il mio nome e cognome su Google appariva la mia foto del profilo e questo mi risultava decisamente fastidioso. Decisi perciò di disattivare il mio account.
Prima di farlo avvisai chi mi pareva (non tutti, non ne avevo voglia) che me ne sarei andata, questa volta veramente e per sempre senza specificarne il motivo, lasciando però la mia mail, sottintendendo che potevano in questo modo chiedermi tuttte le spiegazioni che volevano.

Indovinate in quanti mi chiesero spiegazioni?
Esatto, nessuno.
Questo in un certo modo mi tirò su il morale, nessuno avrebbe sofferto per il mio “suicidio virtuale”, a differenza di ciò che mi assicurava Facebook (non so se vi siete mai disattivati, in cima alla pagina appaiono le foto dei tuoi amici e il messaggio strappalacrime tipo “Tizio sentirà molto la tua mancanza!” Sì, ciao, l’ho incrociato l’altro giorno per strada ed ha cambiato lato per non salutarmi… ma vabbeh).

Mi sentivo libera e felice, ma questo mio sollievo durò poco: infatti continuavano ad arrivarmi le mail derivate dai giochini di facebook che mi scongiuravano di tornare a giocare.
Ma come, non avevo disattivato in mio account, non mi ero virtualmente ammazzata?
In realtà non ero morta, ero tenuta in coma farmacologico: bastava reinserire mail e pass perché tutto ritornasse come prima.
E che cavolo, se voglio morire davvero riesco, se voglio togliermi da Facebook no?
Mi ero praticamente rassegnata al coma farmacologico del mio profilo che molto probabilmente sarebbe esisito per un numero superiore di anni di me, quando domenica scorsa mi capitò di vedere Report che parlava di Facebook.
In due parole mi è salita la bile perché in pratica ho capito che Facebook non è altro che un modo per schedarti e tenerti sotto controllo, però è possibile cancellarsi del tutto e per sempre (o almeno è quello che ti fanno credere).
Il problema è che non ti dicono come. Fatta una piccola ricerca su internet ho trovato questo link: http://
www.facebook.com/help/contact.php?show_form=delete_account
Sì!!! Finalmente posso praticare il suicidio eutanasico assistito virtuale!
Mi sono ammazzata ieri ma morirò dopo 14 giorni, una lunga agonia ma ne varrà la pena!!!!!!
Sarò libera, fuori dalle schedature, dalle indifferenze, dalle notizie apprese con la forza!
Adesso sono serena.
Rimarrano tracce di me (foto taggate e simili) ma di quello non mi importa più di tanto: quello che conta è che mi sono riappropriata della mia identità.

Bonus video:

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2 comments to Suicidio eutanasico (virtuale)

  • polly

    con me sfondi una porta aperta :)
    anche io per andarmene ho trovato quel link, mi pare su un blog…è assurdo che sia così faticoso cancellare il proprio profilo.
    e appena ho aperto il profilo, ho valutato subito la cosa che dici tu dell’essere “schedati”: è stato il primo sn di mia conoscenza che ti chiedeva nome, cognome e foto, e che mostrava a tutti chi erano i tuoi amici, tuo fratello, tua madre. le tue opinioni. se credi in dio o meno. mi hanno dato della paranoica, ma avevo anche un po’ ragione…guarda come utilizzano twitter/facebook i regimi oppressivi.

  • Perché non mi hai passato subito il link?! :)
    IN effetti cosa gliene frega a FB del mio ideale politico, religioso, eccetera? In teoria i miei amici dovrebbero già saperlo, è come se dovesi pubblicare la radiografia dei miei pensieri, a che prò? Senza contare che una volta mi è scappato di dire che ero dimagrita dopo la gravidanza ed ecco duiecimila pubblicità sul perdere peso… U_U

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