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*Il Supermarket degli Uomini*

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Io ce la posso fare

Spronata da Cristina, mia compagna di camminate veloci mattutine (mio marito non crede ancora che io alle sette e mezza cammini spedita per un’oretta buona ed è ancora lì che ride) e cogliendo la palla al balzo scopiazzando dal blog di Polly, inauguro anche io la rubrica IO CE LA POSSO FARE.

E parto dal mio problema: fare tutto con due figli piccoli senza aiuti.
Ora vi chiederete: ma non sei felicemente maritata, con 4 nonni, 2 genitori, una suocera e vari zii? Non porti forse i tuoi pargoli all’asilo e alla scuola materna?
Sì tutto vero.
Però chissà perché arriva sempre quel momento in cui attorno a te c’è il deserto, due innocenti creaturine urlanti ed un impegno urgente improrogabile.
Che fare?
Andare avanti a calmanti? No grazie.
Prendiamo su tutta la banda (figli + accessori) e proseguiamo con spezzo del pericolo.

Resoconto dei primi tentativi:

Giorno 1:
Dopo nemmeno un’ora Raffaella si schianta contro una porta chiusa che magicamente si apre rivelando dietro di sè tre gradini.
Risultato: è caduta di faccia ed ha lasciato una scia di sangue dal naso che avrebbe sicuramente interessato i RIS di Parma.

Giorno 2.
Il Raoul ha deciso che oggi voleva piangere e disperarsi per qualsiasi motivo. Sceso dalla macchina si è buttato a terra e si è rotolato varie volte nell’erba urlando e scalciando. Si è calmato con una caramella.
Non finisce qui: Raffa ha passato la maggior parte del tempo stesa a terra ma almeno stava buona ed ho fatto finta di non vedere.

Morale della favola: sono ancora viva.

Sì ce la posso fare

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