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Politica caccona (e maschilista)

Era da tanto che non mi passava tra le mani il Carlino e vi dirò che stavo bene. Oggi mi sono voluta far del male ed ho trovato questo.

In pratica il vicesindaco di Ravenna premia una miss di un concorso di bellezza organizzato da una discoteca con un lavoro (stagionale). Preciso che si tratta di un repubblicano alleato al PD, non di un berlusconiano.

Le donne di SEL (la lista di Vendola a Ravenna è fatta di donne e basta) si sono arrabbiate.

Vi riporto la polemica:

«IL PROBLEMA — precisa Sarah Ricci, capolista di Sel — non è il concorso di bellezza, ma la contaminazione con la politica, che dovrebbe proporre un modello migliore e più alto di società». Ma Mingozzi non ci sta: «È una polemica esagerata, penso di aver fatto una cosa normale: in quel concorso, dove sono stato chiamato da alcuni studenti universitari che conosco (il vicesindaco ha la delega all’Ateneo romagnolo, ndr), non c’è stato nessuno sfregio né mercificazione del corpo delle donne, anzi è stata una serata improntata al massimo della responsabilità».

Credo che la signora Ricci abbia pienamente ragione e minimizzare su queste è da (diciamolo via) Berlusconi.

Ora vi chiederete: come finisce la storia?
Come tutte le storie in cui una donna berlusconiana ha qualcosa che non va: tuttoesplode in una bolla di sapone.
Infatti le donzelle vendoliane nonostante tutto continueranno l’allenza con questo signore che premia le donne con lavori perché belle.

E la vita continua.

Perché le donne in politica sia a destra che a sinistra non tirano fuori la loro tenacia e non si sanno far rispettare?
Come possiamo pretendere parità se le donne che ci rappresentano piegano la testa alle logiche di potere?

[E qui parte una serie di improperi che vi risparmio perché sono una signora di classe, io]

Piccola postilla a mente fredda:

Errare è umano, perdonare è divino.
Ci può stare che le donne del Nichi perdonino il “compagno”
MA
si perdona per due motivi:

  1. Perché il soggetto in questione non sapeva quello che faceva
  2. Perché il colpevole, sinceramente (vabbeh, almeno apparentemente) pentito, chiede perdono.

Ora, non credo che il signor Mingozzi sia all’oscuro circa la strumentalizzazione del corpo della donna (mi rifiuto CATEGORICAMENTE di crederlo!), dunque non merita perdono perché impenitente per sua stessa ammissione.
Le vendoliane avrebbero mantenuto la loro dignità perdonando il signor Mingozzi nel caso egli avesse detto tre semplici parole: scusate ho sbagliato.

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6 comments to Politica caccona (e maschilista)

  • polly

    che pietà!
    siamo alle solite: far passare il messaggio che la donna brutta (o che non è interessata a cavalcare- è il caso di dirlo- la sua bellezza) non merita un posto nella società, neanche un misero lavoro stagionale. certo, lo sappiamo tutti che non ti prendono a fare la ragazza immagine se non hai l’aspetto fisico giusto…ma che la politica (di sinistra) appoggi questo tipo di mercificazione e che le donne alla fine lascino perdere!
    lo sapevi che l’anno scorso (non ricodo benissimo il fatto di cronaca) a Marina di Ra, avevano organizzato una sfilata dove il pubblico poteva lanciare (mi pare) bombe d’acqua sulle modelle, per vedere la maglietta bagnarsi? (poi l’hanno cancellata dal cartellone, una tale manifestazione culturale).

  • admin

    Almeno l’hanno cancellato!
    Comunque se non sbaglio anche questo evento era a Marina… Probabilmente era lo stesso ufficio cultura….

  • bullboy

    La sfilata della maglietta bagnata erano anni che ogni estate avveniva, si chiamava miss maglietta bagnata… poi un giorno (l anno scorso) si e’ svegliata una mattina una femminista a cui probabilmente mancava una buona dose di coda che ha alzato un polverone sulla faccenda facendo finire li’ il gioco… lasciando tutti senza cultura.

  • admin

    Se la cultura è questa allora w Tremonti e suoi tagli

  • Sarah

    Durante una lettura a ritroso del tuo blog, incappo in quest’articolo che guarda un po’ parla proprio di me. E anche se in questo momento sono febbricitante e nelle grinfie di mio figlio, ci tengo a dirti una cosa: non è per niente semplice fare politica a sinistra.
    Grazie al mio stare in quella coalizione e sedere in consiglio tra i banchi della maggioranza, riesco a spendermi quotidianamente per non lasciare sole le donne, per garantire loro pari opportunità nella vita lavorativa, politica e economica della città. Ottengo risultati, ma non ho il superpotere di spedire a casa a calci in culo il vicesindaco, gli elettori al momento del voto non mi hanno concesso tanto.
    Ho 25 anni siedo in consiglio da 6 e ora sono fieramente capogruppo di SEL non certo perchè ho abbassato la testa a logiche di potere, ma perchè mi sono sempre spesa per la mia città, anche quando il pancione odiava le sedute interminabili o quando io e il tiralatte non ci davamo tregua, ho sempre nel cuore le nostre priorità politiche e con la testa e muovendo il culo ( nel senso giusto)le porto avanti ogni giorno, cercando sempre di tenere aperto un dialogo costante con la cittadine e i cittadini.

  • ciao, grazie di della tua risposta. Capisco anche la tua posizione, non si fa politica con le bombe a mano ma certe volte bisogna mandare giù per tentare di salvare il salvabile.
    La critica non era rivolta a te come persona, ci mancherebbe altro, ho grandissimo rispetto per le mamme lavoratrici che si impegnano come mi dici di fare tu, quello che critico è la sinistra romagnola che secondo me andrebbe migliorata, per questo ci sarebbe bisogno a mio parere di segnali forti e concreti che smuovano la gente dalla stagnazione che c’è (si vota e si segue tal partito perché è tal partito e non per gli ideali)
    Se fai politica puntanto agli ideali allora vorrei davvero stringerti la mano e dirti grazie anche se magari non condivido le tue idee perché credi in quello che fai.
    MelodiaNotturna pubblicati di recente..OroScopo. Ovvero: Ah, rivista seria! Lei mi cade sulla stella!My Profile

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