Si č precipitata da lei, con i capelli scarmigliati, senza curarsi delle apparenze.
Ha pianto calde lacrime, ascugandosi il visino alle tende della stanza dell'infereria.
Aveva visto del sangue sul parquet del campo da basket.
Sangue di Kaoru.
Anche il suo cuore sanguinava.
Non s'era mai preoccupata cosė tanto per qualcuno in vita sua.
Le voleva bene.
Ormai era inutile negarlo, l'aveva dimostrato ampiamente davanti a tutte.
Nonostante l'avesse negato spesso.
Nonostante l'avesse definita pubblicamente un pallone gonfiato.
Mariko voleva bene a Kaoru.
Piangeva, aggrappata alla tenda, sollevata nel vedere che stava bene.
Accanto a lei, Kaoru le sorrideva, grata.

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