LETTERA #2
Mio caro fratello,
non indovinerai mai che cosa mi è capitato oggi: sono tra le candidate ad entrare nella Sorority! Non riuscivo a crederci, che cos'ho io in comune con le splendide ragazze che ne fanno parte? Anche Shinobu è stata scelta, dice che mi sottovaluto e che se seguo i suoi consigli, entrambe abbiamo buone possibilità di diventare membri a tutti gli effetti. Io, nella Sorority? Ancora non sono entrata, e già mi ha portato guai. Devi sapere, infatti, che una ragazza, Misaki, si è opposta con tutte le sue forze alla mia candidatura. In fondo, come darle torto? C'è qualcosa di strano, o forse... forse ha ragione Shinobu, non ho fiducia in me stessa... Comunque, non solo Misaki ha protestato per la mia nomina, ma ha addirittura infamato la povera Shinobu davanti a tutta la classe! Oh, fratello mio, dovevi vedere come si è infuriata la mia amica! Le ha persino dato uno schiaffo in faccia! Il principe Kaoru aveva provato a dividerle, inutilmente. Ha detto anche che tutti gli anni si ripetono scene del genere e che sarebbe ora di finirla, ma Lady Miya le ha risposto che le dispute rafforzano il carattere. A proposito, sai che anche Kaoru era stata scelta come candidata? Ha però rifiutato perché, a suo dire, priva dei requisiti di salute. Non è ancora guarita del tutto, che dispiacere! Anche se... boh, quasi mi è sembrata una scusa, più che la salute, sembra che a Kaoru manchi la volontà di far parte della Sorority, ma forse è solo una mia impressione. Tomoko non ha preso molto bene la novità, ha paura che la escluda dalla mia vita. Io, escludere Tomoko? La persona che mi è stata accanto per tutti questi anni? Come potrei? Certo, è rimasta male quando le ho detto che domenica non avrei potuto fare una torta insieme a lei come le avevo promesso, perché sarei dovuta andare alla festa di selezione per la Sorority, però mi ha perdonata subito. Ci vogliamo davvero troppo bene per litigare per una simile inezia! Mi preparo così per il party. Se sono agitata? A dire il vero, non lo so. C'è un'altra cosa, poi, che mi tormenta. Lei, la misteriosa ragazza dell'autobus. Ci crederesti? Studia nella mia stessa scuola e stamattina, prima delle lezioni, è venuta a suonare la chitarra nella nostra classe. Oh, avresti dovuto sentirla! Come pulsava il cuore nel mio petto! Cantava divinamente, con quella sua voce roca! E com'era bella, nei suoi abiti sempre eleganti! Le altre ragazze la chiamano Saint Juste, la regina dei fiori. Sì, dal suo aspetto così aristocratico, non può essere nulla di meno che una regina! Però... però, fratello mio, non mi ha riconosciuta. Che dolore immenso per me! D'altronde, forse ha ragione Misaki: io non ho nulla di speciale.
Oh fratello, fratello mio! Cosa devo pensare?
Sarai stanco delle mie lagne da ragazzina...
Ora ti lascio.
Ti abbraccio forte,
Tua,
Nanako Misonoo
NELLA TELA DEL RAGNO
La mosca è finalmente caduta nella tela, il burattinaio aveva iniziato a tendere i fili, il topo stava avvicinandosi alla trappola. Sarebbe scattata, oh se sarebbe scattata! Ma non subito: serviva tempo. Doveva invischiarsi bene, la moschina. Sì, si sarebbe legata da sola, immobile ed impotente. Una lenta e dolorosa agonia. Infine, avrebbe affondato il colpo. Anzi, probabilmente non ce ne sarebbe stato bisogno: la vittima stessa si sarebbe inflitta da sola la giusta e meritata punizione.
Più insignificante e scialba di quello che si era immaginata, quasi una delusione. Aveva dovuto le sue migliori doti dialettiche per convincere se stessa, prima che gli altri membri della Sorority, che sarebbe stato opportuno selezionare anche Nanako Misonoo.
I deliziosi visi delle anziane si erano riempiti di comprensibile stupore alla sua bizzarra richiesta. Non si meravigliò, d'altro canto, erano tutte ragazze di ottimo livello e non sarebbe dovuto essere altro che così. Un capriccio, pensarono infine. Ed un capriccio di Fukiko Ichinomiya era legge. Accettarono saggiamente senza fare ulteriori domande.